Le compilation
home made si fanno così: selezioni i pezzi, al massimo li scarichi, qualche clic, inserisci il cd vuoto, attivi uno o due software ed è tutto fatto. Il computer fa il resto, e nel frattempo te ne dimentichi, fino a quando non vai a recuperare il lavoro finito, che qualcun altro ha fatto per te.
Prima invece erano
fatte in casa, e c'era molto da fare.
Si comprava la cassettina nuova - rigorosamente di volta in volta, perchè non c'era spazio per una "pila" di cassette - o se ne sceglieva una da poter cancellare, si preparava il mucchio degli "originali" e si passava tutto il tempo della riproduzione vicino al registratore a doppia piastra, pronti a volare con le dita sul PLAY e sul REC. Perchè allontanarsi era rischioso, e non stoppare la registrazione alla fine del brano avrebbe fatto perdere più tempo.
E così per ogni pezzo.
Per non parlare di quei casi in cui la canzone veniva richiesta alla radio e registrata in diretta.
Io non ero molto bravo, per guadagnare tempo spesso sceglievo brani dello stesso album, magari vicini. Così venivano fuori accozzaglie di pezzi che magari non mi piacevano neanche tutti. E sono rimasto così.
Però rimane lo scontro tra il cd e la cassetta, e per me è senza storia. Me ne sono accorto ieri mettendo mano al cumulo di natri conservati in un armadio che mi è stato imposto di svuotare per fare spazio ad altri supporti che presto, temo, faranno la stessa fine: le vhs.
Ho ripensato al modo in cui le avevo registrate o a chi me le aveva regalate, e per un attimo ho immaginato tutto il lavoro che c'era stato dietro quelle compilation.
Ho pensato che regalare una cassettina era davvero un atto d'amore, era dedicare del tempo alla persona a cui la offrivi. Quello che invece non c'è nei cd masterizzati, che sono anche meno belli, perchè, nonostante il nome, meno compatti.
I cd si finisce sempre col farli di fretta,
"tanto ci vogliono dieci minuti", e così li cacci a volo dal computer prima di uscire e li ficchi nella più anonima delle bustine trasparenti. Ne produci in quantità tale da non pensare più di metterti a scrivere l'elenco dei pezzi. Figuriamoci ideare una
cover...
Le cassette invece no, avevano tutte una loro copertina, una pagina di giornale, una foto, una frase, e, ovviamente, l'elenco dei titoli, che tanto comunque avresti faticato a trovare col FFW.
Sì, è così, si preparava meglio il prodotto. Mentre il registratore andava, e tu dovevi stare lì, preparavi tutto con forbici, cartoni, penne, pennarelli. Ci impiegavi del tempo, perciò volevi che il prodotto finale fosse bellissimo. Specie se dovevi regalarlo, perchè in quella cassettina c'eri tu.
Oggi invece no. Cd, masterizzatore, bustina e via. Senza una frase, una foto, un disegno.
Perchè è così, non c'è niente da fare, la tecnologia di per sé appaga, e non senti il bisogno di metterci un tocco di creatività.
Però alla lunga stanca.
Fine del pensierino analogico.
Mentre scrivo mi pare di aver già letto da qualche parte di qualcuno che la pensava come me. Se mi aiutate a trovarlo lo cito. Adesso non mi viene in mente.Etichette: e-pensierini, e-musica