29 gennaio 2006

Che fatica

Due giorni per smaltire la sbornia di visite reindirizzate da liberoblog. Una faticaccia. Mi sono sentito come se avessi avuto 1000 persone a casa. E accogliere tutti nel mentre, e pulire dopo, non sono state attività da tutti i giorni.
1016 pagine viste, 710 commenti su libero (tutti conservati, compresi insulti e malaugurii... TIE'),e 24 sul blog non sono cose da tutti i giorni, almeno per me, abituato a 4-5 lettori.

E adesso vedere quella colonnina solitaria nella pagina delle statistiche, in un mare di colonnine invisibili, mi metterà un pò tristezza per i prossimi 60 giorni.

Comunque grazie a tutti di essere venuti.

:-)



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27 gennaio 2006

E' successo...

E' successo. Anche abbastanza presto.
E temo che sia solo il primo passo.
Il prossimo sarà inevitabilmente la morte di qualcuno che non avrà fatto niente di male.

Gli elementi che muovono alla disperazione sono tre:

  • una persona, delinquente o meno che fosse, è morta (e che nessuno, come giustificazione, mi venga a dire che era un ladro, albanese, venuto in Italia per rubare. Semplicemente, non è una giustificazione);
  • un'altra persona rischia di passare un guaio, forse perchè spinto ad agire con leggerezza da questa legge*
  • c'è qualcuno, oltre a Castelli e Calderoli, che dice che era ora di difendere di più i cittadini (a mero titolo esemplificativo).

Ma in tutta onestà, viviamo in un paese nel quale un Ministro delle Giustizia mostra ogni giorno di più di non conoscere la Costituzione. Perchè un imprenditore di Verona dovrebbe sapere qual è l'iter formativo di una legge?

Consoliamoci così: tra 50 anni rideremo quando qualcuno dirà, nostalgico, bè almeno si potevano lasciare le porte aperte.... e far saltare in aria con mine anti-uomo chiunque varcasse la soglia senza dire buonasera.

A scanso di equivoci, prima di comprare una pistola e sparare a chi si introduca furtivamente in casa vostra, aspettate che la legge sia pubblicata sulla gazzetta ufficiale, e che da quella data trascorrano 15 giorni (cme da art. 73 Cost.).

Se proprio non ce la fate, almeno chiedete prima al ladro, educatamente, se ha intenzione di desistere, e dopo rivolgetevi anche a me. Che vedrò di lucrare qualcosa sulla vostra difesa.

Odio dire "Io l'avevo detto", ma.... io l'avevo detto.

* mi autocensuro: il testo originario, come riportato anche da libero, poteva risultare inutilmente offensivo a causa di una mia leggerezza, me ne scuso.

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26 gennaio 2006

Cronache dell'invasione I

"Come sta ?"
"Come un premier..."
"E cioè ? Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda..."
"E cioè...bene quando sento delle persone simpatiche al telefono, male quando ci sono dei problemi che non riesco a risolvere... tipo il fatto che questi prezzi non riusciamo a farli andare giù, tipo che paghiamo di più perchè il petrolio costa troppo caro e non possiamo fare niente noi, nessun governo nazionale può fare qualcosa, quindi non riusciamo ad avere quei risultati per cui abbiamo lavorato così duramente per tanti anni.
Mi dispiace di non essere riuscito a far diventare realtà quelle speranze che molti italiani avevano coltivato dandoci la fiducia e potendo contare su un governo gestito da un imprenditore."
"Questo è bello da parte sua. Devo dire che questa sia la prima volta che lei in un certo modo ammette che qualcosa non ha funzionato..."



Da Viva Radio 2 del 23.12.2005 (via sevinceberlusconi...)


Questo è bello ?? QUESTO E' BELLO DA PARTE SUA ??

Venerdì sera a Matrix la pensava diversamente, diceva che tutti i punti del contratto erano stati raggiunti. Non lo trovo molto bello, comunque...

Per fortuna martedì al Senso della vita ho rivisto il Presidente burlone che tutti amiamo:

Io ero il cantante più bravo.
Io ero il chitarrista migliore.
Io vi traduco e vi spiego Que reste-t-il...
Io conquistavo tutte le ragazze nei night club.
Io facevo anche da guida turistica.
Io ho studiato alla Sorbona.
Io ho preso solo voti altissimi.
Io da giovane ho conosciuto la miseria.
Io da giovane ho conosciuto la ricchezza.
Io ho vinto tutto col Milan.
Io ho vinto tutto col Torrescala.
Io ho creato le televisioni migliori.
Io ho venduto le mie televisioni.
Io sono ancora l'editore delle trasmissioni di satira mediaset.
Io sono stato costretto a lasciare il mio lavoro per il bene dell'Italia.
Io ho dei figli che mi contendono.
Io ho una figlia che è la migliore allieva di Cacciari (Cacciari? Ma non aveva avuto qualche problemino con Cacciari)
Io curo i fiori.
Io voglio regalare ai giovani il mio parco in Sardegna.
Io ho regalato ai giovani un anno di libertà abolendo la leva obbligatoria.
Io non ho fatto le corna al collega straniero. Stavo spiegando a un gruppo di ragazzini che non si fanno le corna nelle foto.


Capito? Lui non ha fatto le corna.
Il resto sarà tutto vero. Ma che palle. Per questo dovrei votarti?



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24 gennaio 2006

Tattiche sbagliate



Va detto che questa storia delle idee degli elettori non ha portato molto bene in passato, per esempio a qualcuno alle primarie.

C'è da sperare che abbiano scelto la strada sbagliata.


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Il nuovo art. 52 c.p.

Ecco il testo approvato oggi dalla Camera.

All’articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguenti commi:

"Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

a) la propria o altrui incolumità;

b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale".

Dopo i poliziotti di quartiere, un'altra mossa geniale del Governo Berlusconi per risolvere il problema sicurezza.
Probabilmente contando i morti che ci saranno da qui alle elezioni, uccisi per "legittima difesa", l'aspirante leader potrà dichiarare a gran voce di aver raggiunto un altro obiettivo: centinaia di malavitosi in meno.
Perchè in fondo il numero dei reati commessi in un paese lo si riduce sia depenalizzando le relative condotte, sia facendo in modo che non si arrivi proprio ad una condanna.
Oppure facendo rientrare dalla finestra la pena capitale, tanto per non essere secondi agli Stati Uniti.

Anni di discussioni dottrinali e giurisprudenziali buttate, a che serve discutere di commodus discessus, di fuga, desistenza, difesa proporzionata, se poi arriva un ministro e dichiara: "Da oggi i delinquenti Devono avere qualche timore in più e le brave persone, vittime di aggressioni, qualche problema in meno. E' stato finalmente sancito il principio per cui un aggressore e un aggredito non sono più sullo stesso piano. E' stato riconosciuto il diritto dell'aggredito di difendersi"

E non solo nella propria abitazione...

Update: per una opinione leggermente diversa

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20 gennaio 2006

Dove sono ?

Quasi al termine di un'esplorazione dei giorni nostri, una vacanza studio, un viaggio di riposo post-traumatico da esami, un raro esempio di turismo giudiziario.

In un posto dove c'è una stagione che non conoscevo, quella del "freddo di pazzi", e dove ho modo di riflettere sull'importanza di valori di altri tempi: i pizzoccheri e la polenta taragna.

E comunque tra tre giorni sarò a casa.


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10 gennaio 2006

Un viaggio tranquillo

Scopro in queste ore,con grosso disappunto, che i sedili degli eurostar sono oltremodo scomodi e non mi permettono di affrontare dormendo la tratta Salerno-Milano (solo andata per il semplice fatto che, pur sapendo quando ritornerò, ho ritenuto più emigrante-style non preoccuparmi del biglietto di ritorno).

Se a questo aggiungiamo l'ansia dovuta all'arrivo, sul sedile accanto, di un uomo dall'aria stupida e dall'enorme pistola che è spuntata dietro la sua schiena, ne viene fuori un quadretto idilliaco.

Considerando poi che a Roma è salito un certo Delio Rossi e che qualche sedile più in là è seduto un amico di cui non avevo notizie da tempo, sorge legittimamente il dubbio che il bigliettaio che ha preso la mia prenotazione fosse in realtà Albus Silente sotto mentite spoglie (come suggeritomi al telefono da mio fratello).

Devo forse avvertire il controllore che c'è un cretino con una pistola addosso e sulla quale, tra l'altro, si è seduto? Non è pericoloso che qualcuno giri armato in un posto affollato come un treno?

Non è pericoloso che qualcuno, con la faccia da Paperoga e i jeans bianchi al polpaccio, frequenti un luogo pubblico nel 2006?

Saluti da Firenze.

PS Aggiornamento alla stazione di Milano: il tizio si è alzato ha preso il suo valigione e lo ha messo a terra. Mi sono messo in coda dietro di lui per scendere dalla carrozza e la sua valigia.... ha cominciato a gocciolare.

Sono a disposizione degli (eventuali) inquirenti.




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09 gennaio 2006

Da queste parti

Che la si legga da destra o da sinistra, la situazione non cambia molto, e siamo messi comunque maluccio.


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08 gennaio 2006

Google vs. tutti

Notizie come questa muovono a tenerezza. Non credo a nulla che possa scalfire in un futuro sufficientemente prossimo lo strapotere di Google (e nel frattempo consiglio di provare la homepage personalizzata).

Chi pensa il contrario è un misero babbano.

Peccato solo che sia arrivata la smentita ufficiale sull'ipotesi Google Cube, sarebbe stato un oggetto fantastico, e dovremo accontentarci di un misterioso Google Pack.

Ovviamente tutto ciò non è che un misero tentativo di farmi trovare pronto quando Google avrà conquistato il mondo.

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07 gennaio 2006

Le vacanze di Natale

Finisce oggi quell'unico enorme sabato che dura ormai da venerdì 23 dicembre, perchè in fondo sono questo le vacanze di Natale.

Per tutti un regalo (anche in lingua originale)

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